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Territorio
Il territorio dove ha l'attività la House Centre Italy fa parte del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e comprende tre regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), cinque provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti) e quarantaquattro Comuni. Esso comprende il versante occidentale del Parco ed è costituito da un'area prevalentemente montuosa, che si estende dai Monti Gemelli al Monte Gorzano, la cui vetta (2458 mt) è la cima più elevata di questo complesso montuoso.
Tale versante è coperto da boschi di alberi centenari di faggio, quercia, castagno, abete, pino e pioppo dalle foglie multicolori che contornano i prati verdeggianti. Sopra i mille metri di altitudine spesso i boschi si diradano lasciando spazio ai verdi pascoli per le greggi di ovini e bovini. Si tratta di un' area ricca di sorgenti, le cui acque scorrendo verso il mare hanno modellato le valli creando ambienti suggestivi. Un paesaggio agrario dolce, riposante, punteggiato da casali e borghi costruiti con la pietra arenaria dalle calde tonalità, o con la bianca pietra calcarea. E' piacevole recarsi nei boschi per raccogliere funghi, tartufi, noci, castagne, mirtilli o per ammirare le bellezze naturali della flora e della fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i cinghiali, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.
Il territorio era anticamente diviso in Università Agrarie, alcune molto famose come l'Antica Università Agraria di Rocca S. Maria e l' Università delle Terre Morricane, le cui origini sono forse anteriori alla Repubblica Romana. Gli abitanti vivevano in prevalenza di agricoltura, coltivando i campi e allevando animali. Attività non meno importante era quella boschiva, taglio della legna da commercializzare in città e produzione di carbone da legna. Essi vivevano quasi esclusivamente con l'utilizzo delle risorse locali e sviluppavano la loro conoscenza in tutti i mestieri necessari alla loro sopravvivenza. Le usanze, i costumi e i mestieri sono ben rappresentati nella mostra etnografica "Le genti della Laga".
Oggi le attività agricole e selvo-pastorali sono quasi scomparse e nel territorio si sviluppano spontaneamente le attività turistiche e le attività connesse al tempo libero. Nel territorio sono già presenti molte attività ricettive che si sostengono col turismo.